Il 40%-50% dei costi di un club fitness/impianto sono legati ad un’unica variabile…il costo del personale! Quindi, come non mettere gli occhi e le mani sul planning corsi dove navigano decine e decine di istruttori, tecnici e chi piu ne ha piu ne metta? Beh, intanto le prime osservazioni ed attenzioni da avere sono ad esempio: controllare e fare un po di analisi dei flussi/accessi al club e frequenze/presenze nelle lezioni per capire le ore giuste, i corsi giusti ect ect… un’analisi storica di almeno 2 stagioni sportive può essere estremamente utile.

Poi, incrociare questi dati con un numero di lezioni che possono e devono crescere piano piano e non partire con un planning il 1 settembre gia al 100% come se ci fossero fiumi di clienti pronti a fare attività, considerando poi che i primi 3 mesi di inizio stagione sportiva mutano i numeri ed il portafoglio clienti. Capire quando ci sono mesi di “down” ovvero andando verso la parte finale della stagione ed iniziare a sgonfiare il planning sempre seguendo presenze/flussi. È buona cosa, porre attenzione su corsi con meno di 4 persone e intervenire in tempo per non “perde” terreno e soldi.

Cerchiamo sempre di essere aggiornati su tendenze e mode, ma, attenzione al target clienti….non sempre una moda o tendenza ha presa sul proprio impianto, territorio o portafoglio soci. Quanto spendo per ogni istruttore ogni ora di attività? Quante sono le presenze? Quante sono le “teste uniche”? quanto è il ticket medio orario per ogni clienti? ..e che mi fa capire se sto guadagnando da quella lezione o perdendo? …queste e molte altre sono le domande da porsi ed a cui rispondere in ottica di planning ed attività!