Le piscine? Buchi nell’acqua….diceva un vecchio saggio. Sicuramente questo specifico settore ha necessità di “numeri” per produrre “valore” ovvero ricavi. La limitazione di una piscina è che…a seconda poi del tipo di prodotto/servizio e della qualità e valore che ogni imprenditore decide di dare, è limitata a 25/50 mt…6/8/10 …corsie. Un TOT di nuotatori per corsia ed il gioco è fatto…ed è chiaro che 4 persone per corsia (salvo scuola nuoto ed altre attività) potrebbe essere un valore di prodotto molto buono.

Quindi i numeri ed i conti si fanno abbastanza velocemente su quanta rotazione/occupazione deve esserci dello spazio acqua. Il parco acquatico, chiaramente è un “polo attrattivo” dove l’elemento acqua assume un valore ludico, ricreativo e non didattico e sportivo. Qui cambiano le dimensioni, le dinamiche ed anche le tempistiche…ovvero, un parco acquatico all’aperto è limitato a 3-4 mesi caldi e quindi in poco tempo deve macinare grandissimi numeri e gestire masse critiche di persone.

Gli investimenti in attrazioni giochi e quant’altro sono determinanti. Anche per questi settori un buon studio di fattibilità è la soluzione migliore ed in caso di “affitto d’azienda” o “rilevare un parco acquatico” l’analisi dello stato dell’arte e quindi una due diligence ben fatta sono il primo passo da compiere.